Ho già detto che New York è stato uno dei viaggi più incredibili della mia vita. E sono anche sicura di aver detto che ci sono una quantità di luoghi indefiniti da vedere, rivedere e vedere ancora. Io credo di aver visto soltanto l’1%, ma credimi, è più che sufficiente per innamorarti infinite volte.
Ma partiamo dalla prima volta in cui mi sono innamorata a New York. Dovrei dire che è successo appena uscita dall’aeroporto, quando sono salita sul primo taxi americano e ho guardato fuori dal finestrino per tutto il tragitto, meravigliandomi di tutto quello che mi circondava, compresi il cielo, l’aria, le macchine… Come una bambina alla scoperta del mondo per la prima volta. In realtà però, il primo amore è arrivato quando siamo arrivati nel nostro hotel, a Williamsburg. Perché è impossibile non amare Williamsburg.


Si tratta di un quartiere di Brooklyn, una volta di sola importanza industriale, mentre oggi, è uno dei quartieri più di tendenza tra i giovani. Un mix perfetto di arte, musica, cafè accoglienti e poco caotici e soprattutto, la vista che affaccia direttamente su Manhattan.
A Williamsburg ci siamo subito sentiti a casa. Percorrevamo ogni giorno la Bedford Avenue, tra i piccoli negozi indipendenti, fino a raggiungere la metro. Eravamo fuori dal centro, è vero, ma questo ci ha permesso non solo di raggiungere New York comodamente in metro, ma anche di vivere un’atmosfera più autentica, a contatto diretto con chi “abita” a New York e non soltanto con chi è “di passaggio” a New York, come noi.

Ricordo perfettamente Joe’s Pizza, a pochi passi appena usciti dalla metro. Le prime sere pensavamo “la pizza si mangia solo in Italia”, come sempre. Poi però, continuavo a credere che Joe’s Pizza fosse un’eccezione troppo famosa per desistere. Ecco, quell’eccezione è diventata un’abitudine e alla fine dei nostri dieci giorni nella Grande Mela, il Joe’s Pizza di Williamsburg era diventato il nostro salva-cena preferito.
Avevo così tanti posti salvati nella mia lista su Google Maps, eppure, i primi che ho provato sono diventati subito i miei preferiti, gli stessi in cui tornerei se dovessi partire ora per New York. Nella mia mente, continuo ad immaginare la giornata perfetta a Williamsburg, un mix di tutti i luoghi che ho amato di più in questo meraviglioso quartiere.
Indossa un paio di scarpe comode e copriti bene, fuori si gela.
Ti porto con me.
L’itinerario perfetto, a Williamsburg:
- Colazione da Butler, a due passi dal Moxy Hotel (dove abbiamo soggiornato nel nostro viaggio a dicembre 2023)
- Un po’ di shopping nei piccoli negozi sulla Bedford Avenue, con una visita da Spoonbill & Sugartown Books
- Un pranzo veloce da Bakeri, o un ramen caldo da Setagaya
- Una passeggiata fino all’Upstate Stock, per uno dei caffè più buoni bevuti a New York e soprattutto, una selezione di oggettistica meravigliosa (le candele, non lasciartele sfuggire).
- Al ritorno, passeggia sulla River Street per raggiungere Domino Park e goderti il tramonto sullo skyline di Manhattan. Sapevi che a Domino Park c’è la Domino Sugar, lo stabile di quella che era la più grande raffineria di zucchero al mondo?
- Per cena, a questo punto devi provare Joe’s Pizza!
- Torna di nuovo a Domino Park per goderti la vista notturna di Manhattan.
- Non c’è niente di meglio di un Martini per concludere la giornata. Prova uno dei rooftop di Williamsburg, oppure rilassati direttamente al bar del Moxy Hotel.







