Ho pensato a lungo a quale sarebbe stato l’ultimo articolo che avrei scritto e pubblicato in questo 2024 e scorrendo velocemente la galleria video sul mio IPhone, la risposta è apparsa subito chiara.
La Scozia era la meta che avevamo scelto per il nostro “grande viaggio” di quest’anno ed è anche stata un’incredibile scoperta. Girare per le sue strette e lunghe strade, tra paesaggi surreali, cervi, pecore e laghi, è stata un’esperienza indimenticabile e per questo, meritava una dedica speciale.




Il 2024 è stato l’anno delle paure da affrontare e di nuovi progetti da immaginare. Ma a pensarci bene, se non avessi visto quegli angoli meravigliosi che quel lembo di terra selvaggia custodiva con così tanta cura, probabilmente ora non avrei le stesse consapevolezze. Quante volte, studiando l’itinerario, avevo letto e sentito dire che “In Scozia puoi ritrovare te stesso”, ma ora so con certezza che non mentivano affatto. Sarà la natura così predominante, oppure sarà il fascino degli infiniti castelli, o ancora, lo straordinario e accurato modo in cui civiltà e natura si intrecciano perfettamente. Forse sarà merito di tutti quei piccoli e frequenti momenti in cui siamo rimasti a bocca aperta, ad osservare increduli i paesaggi che ci circondavano. Quegli istanti che ci hanno riempito gli occhi e il cuore di nuove consapevolezze e di una in particolare: quella di essere sempre nel posto giusto, nonostante gli innumerevoli errori di Google Maps.






Il nostro itinerario in Scozia è iniziato a Edimburgo, la città incantata fatta di cultura e piccole vie acciottolate. Per poi proseguire verso nord, a Balmoral e Inverness, poi sull’Isola di Harris, dove è il paesaggio a decidere il tuo itinerario e sull’Isola di Skye. Un’altra tappa nelle Highlands (a Glencoe) e infine, di nuovo Edimburgo.
Perché per godersi a pieno un bel viaggio, tornare al punto di partenza ti permette di guardarti indietro e meravigliarti di nuovo di tutta la strada percorsa. Un po’ come questo 2024, che soltanto ora, arrivata ai titoli di coda, riesco ad apprezzare veramente, ripercorrendo ogni ricordo collezionato negli ultimi 366 giorni.

