Elephant Valley Project: la Cambogia più autentica e selvaggia

4–6 minuti

Se sei in un luogo in cui ti basta stare pochi minuti in silenzio a guardarti attorno per commuoverti, significa che sei nel posto giusto. 

Accadeva praticamente ogni istante all’Elephant Valley Project, una vera e propria clinica per elefanti. Nei momenti di pausa mi mettevo nel tavolo comune del campo base, sotto la tettoia di legno e scrivevo il mio diario di viaggio osservando la foresta rumorosa e rigogliosa di fronte a me. Non dimenticherò mai quella prima volta in cui sono stata a meno di cinque metri da due elefanti. La sensazione è quella di stare dentro un sogno, una cosa talmente surreale e vivida al contempo, che ogni minuto che passa lì in mezzo alla foresta, ti senti sempre più vivo. 

L’Elephant Valley Project (EVP) si trova a Mondulkiri, la provincia più grande e meno popolata della Cambogia, situata ad est, al confine con il Vietnam. La terra del popolo Bunong, una delle più antiche comunità indigene del paese, la cui cultura è profondamente intrecciata con la natura e, in particolare, con gli elefanti. L’EVP è un rifugio speciale, dove gli elefanti tornano a vivere secondo la loro natura, lontani dallo sfruttamento turistico e dal lavoro forzato.

A differenza di molti altri luoghi che offrono esperienze con gli elefanti, qui non troverai giri a dorso d’elefante, né potrai fare il bagno insieme a loro, fortunatamente. L’EVP adotta un approccio etico, rispettando questi giganti gentili e prendendosi cura di loro per aiutarli a guarire dalle ferite causate dai lavori forzati a cui, purtroppo, molti elefanti sono ancora sottoposti. Troverai animali che riscoprono il piacere di giocare nel fango, di cercare cibo nel loro habitat naturale e di stringere legami profondi con il loro branco. Il progetto, fondato nel 2006 dall’ONG Elephant Livelihood Initiative Environment (ELIE), non si limita a garantire il benessere degli elefanti, ma coinvolge attivamente anche la comunità locale Bunong, tradizionalmente legata a questi maestosi animali. Il progetto offre opportunità di lavoro sostenibile agli abitanti del posto e promuove la conservazione della foresta pluviale, creando un modello di turismo responsabile e consapevole.

Direttamente dal mio diario:

10 ottobre 2022, ore 17.03

Un viaggio è davvero sempre imprevedibile. Forse è proprio questo il suo lato migliore. Mi ritrovo a scrivere nel campo base dell’EVP immerso nella foresta, come se tutto questo appartenesse alla normalità. Questa mattina abbiamo vissuto una delle emozioni più forti di questo viaggio in Asia. Ritrovarsi a una manciata di metri da due elefanti, meravigliosi, maestosi e soprattutto, liberi nella loro foresta. Nessun maltrattamento. Se prima di venire qui potevo soltanto immaginare questo momento, ora posso dire che è stato ancora meglio di come era nella mia testa.

La sfida più grande sarà sopravvivere a questa notte nel nostro bungalow in mezzo alla foresta selvaggia. Nel frattempo un gatto bianco e arancione è salito sul tavolo. Cerca la mia attenzione continuando a strusciarsi contro la penna con cui sto scrivendo. Nel nostro alloggio di questa notte, ci hanno avvertiti che potrebbero entrare ragni, serpenti, scorpioni o chissà che altro. Sarà una dura prova, ma siamo insieme e questo mi basta per convincermi che andrà tutto bene. Sono le 17.00, il cielo è incredibile e il sole sta già calando.

Tra pochi minuti la foresta inghiottirà anche lui.

Le cicale cantano incessantemente e le foglie cadono una ad una, lentamente. Mentre scrivo il mio diario, un bambino della comunità Bunong piange al piano di sopra, mentre Fede si rilassa su un’amaca a qualche metro da me. Alzo lo sguardo di fronte a me e questo basta per immergermi completamente in quella gigantesca distesa verde e non pensare più a niente. Ci sono soltanto il cielo, gli alberi e i suoi abitanti. Il gatto è seduto di fronte a me, continua a fissarmi in cerca di coccole.” 

Quella notte, addormentarsi è stato davvero difficile, ma al nostro risveglio, ci siamo sentiti invincibili e orgogliosi di quello che stavamo vivendo. E forse è per questo che l’Universo ci ha fatto un altro regalo. Durante il nostro secondo trekking per avvistare gli elefanti, ecco che arriva la famiglia al completo. La nonna, l’elefante più anziano del branco, insieme a una giovane mamma, piuttosto irascibile e infine lui, il cucciolo più dolce e curioso che io abbia mai visto. Se un giorno mi avessero detto che mi sarei ritrovata nei luoghi più remoti della Cambogia, a camminare nel bel mezzo della foresta pluviale insieme a un branco di elefanti con il loro piccolo, non ci avrei davvero mai creduto.

Visitare l’Elephant Valley Project non significa solo ammirare questi giganti gentili da vicino, ma anche contribuire concretamente alla loro protezione, immergendosi in un’esperienza autentica e rispettosa della natura. Si tratta di un luogo ancora poco battuto dai turisti, che offre esperienze di volontariato. Il costo dell’esperienza varia in base al numero di giorni in cui desideri fermarti e include vitto e alloggio al campo base. Durante il tuo soggiorno lì, parteciperai a trekking nella foresta per avvistare gli elefanti, momenti di condivisione con il gruppo e svolgerai lavori di vario tipo, in base alle loro necessità. Noi per esempio, abbiamo contribuito alla costruzione di un capanno per gli attrezzi, nel nostro secondo giorno di permanenza. 

Se stai programmando il tuo viaggio in Cambogia, o desideri andarci prima o poi, prenota in anticipo per organizzarti al meglio con gli spostamenti con i mezzi. Su https://elephantvalleyproject.org/ puoi trovare tutte le info e prezzi nel dettaglio.  (No Adv)

Sarà la miglior decisione della tua vita.